STATUTO

STATUTO 
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
TENNIS CLUB PEDAVENA & NORCEN


CAPO I
COSTITUZIONE – AFFILIAZIONE – RICONOSCIMENTO

Articolo 1 – Costituzione
1. È costituita un’associazione sportiva sotto la denominazione ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILLETTANTISTICA TENNIS CLUB PEDAVENA & NORCEN”, che nel prosieguo del presente statuto è indicata con il termine “associazione”.

Articolo 2 – Sede
1. L’associazione ha sede a Pedavena (BL) in via A. Vecellio, 43 

Articolo 3 – Scopi
1.L’associazione è senza fine di lucro, senza discriminazioni di carattere politico, di religione o di razza.
2.L’associazione ha come finalità precipua la pratica agonistica del tennia carattere dilettantistico sul territorio dello Stato italiano, organizzando attività sportive, compresa l’attività didattica per l’avviamento, l’aggiornamento ed il perfezionamento dello sport del tennis.
3.L’associazione si impegna a svolgere almeno una delle seguenti attività agonistiche entro il 31 ottobre di ciascun anno:
  a)la partecipazione, con propri tesserati, ad almeno un Campionato nazionale individuale od a squadre;
  b)la partecipazione, con propri tesserati, ad almeno un torneo debitamente autorizzato.
4.L’associazione ha inoltre tra le sue finalità l’organizzazione di attività sportive, sociali, culturali e ricreative, la gestione e la promozione di corsi di istruzione tecnico-professionale e di attività didattiche di qualificazione, perfezionamento e coordinamento per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive motoristiche anche in collaborazione con gli enti locali, regionali e statali, pubblici e privati.

Articolo 4 – Durata
1. La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 5 – Affiliazione alla F.I.T.

1. L’associazione è affiliata alla Federazione italiana tennis (F.I.T.), della quale esplicitamente, per sé e per i suoi associati ed atleti aggregati, osserva e fa osservare statuto, regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi federali, nonché la normativa del C.O.N.I., impegnandosi altresì a conformarsi alle norme ed alle direttive del C.O.N.I., nonché allo Statuto ed ai regolamenti della F.I.T.. L’associazione è libera di affiliarsi ad altro Ente di Promozione Sportiva, impegnandosi a rispettare il relativo regolamento e norme statutarie.
2.L’associazione si impegna, inoltre, ad adempiere agli obblighi di carattere economico, secondo le norme e le deliberazioni federali, nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati ed a provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati, oltre che nel caso di scioglimento, anche in ogni caso di cessazione di appartenenza alla F.I.T.
3.I componenti del Consiglio di amministrazione, in carica al momento
della cessazione di appartenenza alla F.I.T., sono personalmente e solidalmente tenuti al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli
altri affiliati.

CAPO II
ORGANI SOCIALI


Articolo 6 – Organi sociali
1.Gli organi sociali sono:
a) l’Assemblea;
b) il Presidente;
c) il Consiglio di amministrazione;
d) il Segretario;
2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’associazione.
3. Tutti gli altri incarichi assegnati sono a titolo gratuito ed hanno la durata corrispondente a quella del Consiglio di amministrazione che li ha conferiti.

Articolo 7 – Assemblea
1. L’Assemblea degli associati è sovrana; è indetta dal Consiglio di Amministrazione e convocata dal Presidente almeno 7 giorni prima della data della riunione, mediante affissione dell’avviso presso la sede associativa.
2. L’avviso deve contenere la sede, la data, l’ora e l’elenco delle materie da trattare, sia per la prima sia per la seconda convocazione dell’Assemblea.
3. L’Assemblea è convocata obbligatoriamente entro il 30 aprile di ogni anno.
4. La convocazione dell’Assemblea può altresì avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Consiglio di amministrazione o su richiesta motivata di almeno un terzo degli associati aventi diritto.

Articolo 8 – Partecipazione all’Assemblea
1. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, gli associati in regola con il pagamento dei contributi associativi.
2. La partecipazione dell’associato all’Assemblea è strettamente personale; n nessun caso è previsto il voto per delega.

Articolo 9 – Costituzione dell’assemblea
1. L’Assemblea è validamente costituita:
a) in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto al voto;
b) in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti aventi diritto al voto.

Articolo 10 – Attribuzioni dell’assemblea
1. Sono compiti dell’assemblea:
a) approvare la relazione del Consiglio di amministrazione sull’attività dell’anno associativo trascorso;
b) eleggere i componenti del Consiglio di amministrazione;
c) approvare il rendiconto economico-finanziario;

Articolo 11 – Approvazione delle deliberazioni assembleari
1. Le deliberazioni dell’assemblea, sia in prima sia in seconda convocazione,
devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi (esclusi gli astenuti).
2. Le deliberazioni dell’Assemblea per le modificazioni statutarie e per a liquidazione dell’Associazione devono essere approvate con gli stessi requisiti di cui all’ articolo 9.
3. I verbali assembleari sono conservati a cura del Presidente dell’associazione, previa affissione nei locali dell’associazione medesima,  sono comunque liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’assemblea.

Articolo 12 – Eleggibilità – Incompatibilità

1. Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli associati
2. Tutti gli incarichi sono a titolo gratuito ed hanno la durata di 3 anni.
3. Le cariche e gli incarichi sono riconfermabili.

Articolo 13 – Consiglio di amministrazione
1. Il Consiglio di amministrazione è composto di 9 consiglieri. letti per 3 esercizi, che scadono alla data dell’assemblea convocata er l’approvazione del rendiconto relativo all’ultimo esercizio della loro carica.
    2. Elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e nomina il Segretario.
    3. Si riunisce almeno due volte all’anno, su convocazione del Presidente;
può riunirsi in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga pportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.

Articolo 14 – Attribuzioni del Consiglio di amministrazione
1. Al Consiglio di amministrazione sono devolute tutte le attribuzioni elative all’organizzazione ed alla gestione amministrativa e tecnica ell’associazione.
2. Tra l’altro, il Consiglio di amministrazione:
a) predispone il preventivo di spesa ed il rendiconto economico-finanziario, la relazione sull’attività associativa ed i programmi dell’attività da svolgere, da sottoporre all’Assemblea;
b) determina l’ammontare dei contributi degli associati;
c) stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
d) esegue le deliberazioni dell’Assemblea;
e) emana i regolamenti interni e di attuazione del presente statuto per ‘organizzazione dell’attività associativa;
f) approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’associazione;
g) amministra il patrimonio associativo, gestisce l’associazione e decide su tutte le questioni associative che non siano di competenza dell’Assemblea;
h) delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione degli associati

Articolo 15 – Presidente

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione, la firma degli atti e dei provvedimenti con potestà di delega, coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’associazione, adotta i provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di riferirne al Consiglio di amministrazione nella prima riunione successiva.

Articolo 16 – Vicepresidente

1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di egittimo impedimento, esercitandone le funzioni.
2. Di fronte ai terzi la firma del Vicepresidente fa prova dell’assenza o ell’impedimento del Presidente o della vacanza della carica.

Articolo 17 – Segretario

1. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di amministrazione, redige il verbale delle riunioni del Consiglio medesimo, si incarica dell’esazione delle entrate, della tenuta e dell’aggiornamento del libro degli associati, adempie tutte le mansioni di segreteria.

Articolo 18. Tesoriere

1. E’ nominato deal c.d.a. fra gli associati. Si incarica della contabilizzazione delle entrate.

CAPO III
ASSOCIATI


Articolo 19 – Associati.- Atleti aggregati
1. L’associazione è composta dagli associati, ai quali sono riconosciuti uguali diritti e doveri nell’ambito delle disposizioni dal presente statuto.
2. Può essere prevista la categoria di aggregati composta da atleti che svolgono esclusivamente attività agonistica a favore dell’associazione; ssi devono essere in possesso di tessera agonistica federale e possono artecipare solo a tale tipo di attività.

Articolo 20 – Ammissione all’associazione

1. L’ammissione all’associazione è subordinata alle seguenti condizioni:
a) presentazione della domanda;
b) pagamento dei contributi associativi;
c) accettazione senza riserve del presente statuto;
d) accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio di amministrazione.
    2. L’età minima necessaria per l’ammissione è di diciotto anni.
    3. Il Consiglio di amministrazione può emanare norme particolari per l’ammissione degli aggregati atleti.

Articolo 21 – Tesseramento alla F.I.T.
1. Tutti i soci agonisti devono essere annualmente tesserati alla FIT a cura dell’Associazione. Tutti i soci non agonisti possono inoltre essere tesserati ad altro Ente di Promozione Sportiva affiliato al C.O.N.I. a cura dell’Associazione.

Articolo 22 – Cessazione di appartenenza all’associazione
1. La qualifica di associato si perde:
a) per dimissioni presentate per iscritto almeno 20 giorni prima del 31 dicembre;
b) per morosità secondo i termini fissati dal regolamento associativo;
c) per radiazione pronunciata dal Consiglio di amministrazione, per ravi motivi o gravi infrazioni allo statuto od al regolamento, previa ontestazione all’interessato del fatto addebitatogli.
2. Il provvedimento è comunicato all’interessato con lettera raccomandata.

CAPO IV
FONDO COMUNE – BILANCIO


Articolo 23 – Fondo comune – Entrate
1. Il Fondo comune è costituito:
a) dalle quote di partecipazione degli associati e dagli eventuali versamenti degli stessi al fondo iniziale di   dotazione;
b) da tutti i beni mobili ed immobili appartenenti all’associazione;
c) dai trofei aggiudicati definitivamente in gara.
2. Le entrate annuali dell’associazione sono costituite:
a) dai contributi degli associati e dalle elargizioni degli associati, di terzi, di enti pubblici e privati;
b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo comune.
3. In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione dei versamenti degli ssociati a qualunque titolo effettuati.

Articolo 24- Contributi degli associati

1. Ogni associato deve versare i contributi stabiliti dall’associazione, alle scadenze e con le modalità da essa indicate.
2. Gli associati che, a seguito di invito scritto, non provvedano, nei 30 iorni successivi alla comunicazione, al pagamento dei contributi scaduti, sono dichiarati dal Consiglio di amministrazione sospesi da ogni diritto associativo.
3. Il protrarsi del mancato pagamento dei contributi scaduti per oltre 5 giorni comporta la radiazione dell’associato inadempiente, deliberata al Consiglio di amministrazione.

Articolo 25- Rendiconto economico-finanziario e preventivo di spesa

1. L’esercizio dell’associazione coincide con l’anno solare e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
2. Entro il 30 aprile seguente il Presidente dell’associazione deve sottoporre all’approvazione dell’assemblea il rendiconto economico-finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio precedente con il ed il preventivo di spesa relativo all’esercizio corrente.
3. Il rendiconto ed il preventivo di spesa devono restare depositati presso la sede dell’associazione per i quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione a disposizione di chiunque abbia motivo di interesse alla consultazione.

Articolo 26- Reinvestimento degli avanzi di gestione
1. Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscano alla chiusura di ogni esercizio finanziario, devono essere rinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’articolo 3.
2. Durante la vita dell’associazione è vietato distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

CAPO V
DISCIPLINA E VERTENZE

Articolo 27 – Provvedimenti disciplinari dell’associazione
1. I provvedimenti disciplinari che può adottare il Consiglio di amministrazione nei confronti degli associati e degli atleti aggregati sono:
a) ammonizione;
b) sospensione a termine (fino al massimo di un anno);
c) radiazione.
2. Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa dell’incolpato.

Articolo 28 – Clausola compromissoria interna – Collegio arbitrale


1. Gli associati e gli atleti aggregati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con l’associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.
2. Essi si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione delle controversie che possono essere rimesse ad arbitri, ai sensi dell’articolo 809 del Codice di procedura civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia, federali o associativi.
3. Per quanto riguarda la composizione, i poteri, le procedure ed il lodo, si intendono qui richiamati espressamente gli articoli 60 e 61 dello Statuto e gli articoli 102 e 103 del Regolamento di giustizia della F.I.T.

Articolo 29- Vincolo di giustizia – Clausola compromissoria federale


1. L’associazione, dal momento dell’affiliazione, e gli associati e gli atleti aggregati, dal momento dell’ammissione all’associazione stessa, sono impegnati a rispettare il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria previsti nello statuto e nei regolamenti della F.I.T.

CAPO VI
SCIOGLIMENTO


Articolo 30 – Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea con le maggioranze previste dall’articolo 11.
2. L’Assemblea deve contestualmente:
a) nominare il o i liquidatori determinandone i poteri;
b) devolvere a fini sportivi l’intero patrimonio residuo, individuando il o i destinatari.

Articolo 31- Obblighi di carattere economico
1. I componenti del Consiglio di amministrazione, in carica al momento della messa in liquidazione dell’associazione, sono tenuti personalmente e solidalmente al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri Affiliati.

Articolo 32- Obbligo di devoluzione del patrimonio a fini sportivi
1. In ipotesi di scioglimento è fatto obbligo all’associazione di devolvere fini sportivi l’intero patrimonio residuo, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

CAPO VII
DISPOSIZIONE FINALE


Articolo 33 – Richiamo normativo
1. Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono le norme in materia del Codice civile e delle leggi speciali, se ed in quanto applicabili.